Motocicli, crolla il mercato nel primo trimestre, ma ci sono segnali di ripresa

Rispetto ai primi tre mesi del 2023 mancano all’appello oltre 11 mila veicoli, pari a una contrazione del 13,22% con 73.908 immatricolazioni
MILANO – Il primo trimestre del 2025 ha risentito dell’impatto dell’introduzione dello standard Euro 5+, che ha determinato un picco di immatricolazioni a fine 2024. Un fenomeno che continuerà a influenzare il mercato almeno fino a metà anno, seppur con effetti via via più attenuati. Segnali di ripresa emergono soprattutto nel comparto della mobilità urbana, con gli scooter che a marzo registrano un incremento del 5%. Anche il segmento moto mostra un miglioramento, riducendo il calo dal -28% di febbraio al -14%. A delineare questo quadro è Mariano Roman, presidente di Confindustria ANCMA, commentando i dati sulle immatricolazioni di ciclomotori, scooter e moto diffusi dall’associazione.
Dopo due mesi di flessioni significative, il mercato delle due ruote recupera terreno: a marzo la contrazione rispetto allo stesso mese del 2023 si riduce al -6,57%, con 33.311 veicoli immatricolati. Le moto registrano la maggiore perdita, con un calo del 14,84% e 14.848 unità targate, mentre gli scooter tornano in positivo con un aumento del 5,48% e 17.647 mezzi venduti. La situazione resta critica per i ciclomotori, che segnano una flessione del 45,12%, fermandosi a 816 unità.
Sul fronte del bilancio trimestrale, il mercato complessivo resta in territorio negativo: rispetto ai primi tre mesi del 2023 mancano all’appello oltre 11 mila veicoli, pari a una contrazione del 13,22% con 73.908 immatricolazioni. Le moto subiscono il calo più marcato (-21,82%, 31.327 unità), mentre il risultato positivo di marzo attenua la perdita degli scooter, che chiudono il trimestre a -2,21% con 40.443 veicoli. I ciclomotori rimangono in forte difficoltà, con un calo del 42,80% e 2.138 unità vendute.
Anche il mercato elettrico è stato penalizzato dal lungo blocco del portale per la gestione degli incentivi, riaperto solo il 18 marzo. Questo ha rallentato la ripresa del settore, rinviando a aprile un bilancio più attendibile. A marzo il segmento delle due ruote elettriche ha perso il 44,60%, con 605 veicoli immatricolati, mentre il trimestre segna un calo del 32,31%, pari a 1.460 unità vendute.
Tra i quadricicli, la flessione prosegue per il secondo mese consecutivo, con un calo del 29,84% e 978 unità immatricolate. Tuttavia, il mercato termico accusa la perdita più significativa (-82,62%, 93 unità), risentendo ancora del fine serie Euro 5. Il comparto elettrico, invece, si mantiene in territorio positivo con un lieve incremento del 3,03% e 885 mezzi registrati.