bicipolitana |
Ciclismo
/

Legnano, cavi tranciati sulla ciclabile: vandalismo, idiozia o altro?

28 febbraio 2025 | 09:16
Share0
Legnano, cavi tranciati sulla ciclabile: vandalismo, idiozia o altro?

LEGNANOVandalismo? Stupidità? Quello che sappiamo, però, è che qualcuno ha deciso di colpire ancora, spezzando i cavi dei conta-bici installati lungo la ciclabile “Olona” – quella che collega Viale Gorizia a Piazza Carroccio – e mettendo fuori uso un sistema pensato per migliorare la città.

A denunciare il fatto è il Sindaco Lorenzo Radice, che non nasconde il disappunto davanti a questo ennesimo atto di sfregio contro il bene comune. “Parli di misurare e raccogliere dati per valutare un cambiamento in atto? Ed ecco che escono vari post strani… e dopo qualche giorno ci troviamo i cavi tranciati.” Coincidenza? Forse. Ma l’impressione è che ci sia una precisa volontà dietro il gesto.

I conta-bici, posizionati in diversi punti della città – come in Corso Italia – servono a monitorare il flusso ciclistico lungo le arterie urbane, fornendo dati preziosi per pianificare una mobilità più efficiente e sostenibile. Un’informazione strategica, utile per tutti. Eppure c’è chi, per ignoranza o per dolo, ha deciso di distruggere.

“Chi la fa… spesso viene beccato”

“Danneggiare i beni pubblici non farà cambiare rotta alla nostra comunità. In tanti vogliamo una città dove tutti possano muoversi: auto, bici, pedoni, carrozzine. Questi strumenti servono per prendere decisioni consapevoli, per migliorare la vita di tutti. Chi li sabota non fa un dispetto all’amministrazione, ma alla collettività intera.

E, comunque, attenzione: in città ci sono oltre 250 telecamere. E spesso chi la fa… viene beccato”, avverte il Sindaco, lasciando intendere che il responsabile potrebbe avere le ore contate.

Poi una riflessione amara, ma necessaria: “Al di là di come la si pensi politicamente, conoscere aiuta sempre a decidere meglio”. E allora perché colpire proprio uno strumento di conoscenza? Domande che restano sospese nell’aria, mentre i cavi tranciati raccontano una storia di inciviltà che non può – e non deve – passare inosservata.