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Il 2010 gioca fuori quota con il Sedriano U16, squadra capolista del girone A
SEDRIANO – L’ispirazione è una fiamma che arde, la motivazione è la brace che la tiene viva. Ebbene, nel caso di Simone Bollani, la fiamma brucia forte, divora le tappe, annienta gli ostacoli. Questo gioiellino classe 2010 del Sedriano, piccolo solo per anagrafe, è stato recentemente incoronato con la convocazione nella Rappresentativa della Regione Lombardia Under 15. Ma il sigillo del talento, lui, lo porta impresso da sempre.
Gioca sotto età, sempre. Lo fa con una naturalezza che spiazza, come se il tempo non esistesse. Il fisico regge, la tecnica sovrasta, la mentalità fa il resto. Bollani non è solo un ragazzino che si diverte a rincorrere il pallone: è un predestinato che non lascia nulla al caso, affamato di migliorarsi, con una potenza indecifrabile e una fame di successo che non conosce tregua.
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IL COLPO DI FULMINE DI PORTALUPPI
Chi ha occhio, certe cose le capisce subito. Paolo Portaluppi, tecnico del Sedriano, non ha avuto bisogno di troppe conferme. Gli è bastato vederlo una volta, in un torneo storico come il Maggio Rosatese, per capire che quel ragazzo era diverso. Lo guardava con curiosità, cercando di decifrarne l’età. Quando poi ha scoperto che era un 2010 in mezzo ai 2009, è rimasto stordito. «Non ci credevo, ho dovuto controllare la carta d’identità», racconta ancora oggi con un sorriso.
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Perché Bollani, a differenza di tanti suoi coetanei, ha dentro qualcosa che gli altri non hanno: l’istinto del campione, la capacità di divorare gli anni, di sembrare sempre più grande di quello che è. Un dono, certo, ma anche il frutto di un lavoro feroce. Chiede, si informa, vuole sapere, imparare, migliorarsi. «Fa mille domande, ha una voglia incredibile di crescere», ammette il suo tecnico. E intanto cresce. Eccome se cresce.
LA RAPPRESENTATIVA E IL SOGNO CHE NON SI FERMA
Non lo ferma nessuno. Non lo ferma la fatica, non lo ferma la categoria, non lo ferma nemmeno il salto di livello. Alla Rosatese alternava due squadre, Esordienti e Under 14. Giocava sabato e domenica, senza battere ciglio. Ora la chiamata della Rappresentativa, il grande palcoscenico per mostrare a tutti chi è veramente Simone Bollani.
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«Per me è un’esperienza incredibile, vogliamo rappresentare la Lombardia al meglio», dice con la maturità di un veterano. «Al secondo raduno mi sono sentito più libero, ho fatto meglio e il mister mi ha fatto i complimenti». Nessuna paura, solo consapevolezza.
L’IDOLO KAKÁ E I NUMERI DA CAMPIONE
Bollani sogna in grande, e non potrebbe essere altrimenti. Tifa Milan, si rivede in Reijnders, ha l’eleganza di Toni Kroos e l’istinto di Loftus-Cheek. Ma il suo idolo assoluto è Kaká, il fenomeno che incantava San Siro con la leggerezza di chi sa di essere nato per dominare.
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Intanto, però, Bollani non vive di sogni. Vive di gol e assist. Sono 19 le reti nel girone A U16 regionali ed il Sedriano è davanti a tutti.
Numeri che parlano per lui, che raccontano il suo talento prima ancora che lo faccia il campo. Numeri che dicono una cosa sola: il futuro è suo. A bussare alla sua porta è stato con insistenza il Renate. Se son rose fioriranno.