Le incredibili parole di Baruffi: “No allo sport per dare un senso al regime di restrizioni”
Il sottosegretario del PD ha spiegato di aver vietato l’attività motoria per dare un senso alle restrizioni
REGGIO EMILIA – “Abbiamo detto no all’attività motoria in generale, non perchè rappresenti il primo fattore di rischio per il contagio, ma perchè volevamo dare il senso che il regime delle restrizioni in cui eravamo doveva essere molto severo“, queste le parole di Davide Baruffi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia Romagna.
Parole gravi quelle del politico emiliano che ha parlato di regime di restrizioni, mettendo nel calderone anche lo sport che nulla c’entrava con il contagio.
Una uscita poco felice che non gli ha risparmiato critiche feroci. Il politico del Pd ha poi glissato parlando di fase due: “Ci avviciniamo a una fase diversa, i numeri stanno migliorando e ci stiamo abituando tutti a tenere nuovi comportamenti. Credo che con il regime che si aprirà dopo il di 3 maggio sarà possibile per tutti gli sportivi recuperare una fase della propria attività fisica, quella individuale in particolare, quindi sempre da soli e distanti dagli altri. Stanno maturando le condizioni per fare questo”.